mercoledì 8 maggio 2013

UN PO' DI SIMBOLOGIA




Quante volte l'abbiamo visto accanto all'insegna di una farmacia? senza magarai farci neanche più caso? Una cosa però è certa: la prima volta che abbiamo visto questo simbolo, ci siamo sicuramente sforzati di capire cosa si vedesse in realtà in quella strana "forma a T" con un paio d'ali...

In realtà molti studiosi pensano che questo simbolo, il Caduceo, sia stato confuso, con il passare del tempo, con un altro simbolo, il Bastone di Asclepio, che in Grecia era considerato il dio della medicina e della salute.

In realtà potrebbe anche non essere così, dato che il Caduceo rappresenta un simbolo di giusta condotta, di mediazione: potrebbe dunque essere collegato all'equilibrio e all'armonia del corpo umano, a quel concetto di MEDIETAS dal quale i latini hanno fatto derivare la parola MEDICINA.

Per saperne di più sulla storia di questi due simboli:


La simbologia è importantissima in ogni ambito, poichè permette di andare al di là di ogni singolo linguaggio e permette ad uomini di diversa nazionalità di poter riconoscere il luogo in cui si trova una farmacia, una struttura ospedaliera o in ogni caso un ambiente legato alla medicina. Ecco alcuni dei principali simboli e loghi del mondo medico:


Logo dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)




Simbolo che indica la presenza di un ospedale


Simbolo che indica la presenza di una farmacia




                                 
LA MEDICINA: IL GIUSTO MEZZO!


I Greci ritenevano che salute e malattia dipendessero dalla proporzione o sproporzione delle parti del nostro corpo e intendevano la totalità come luogo dell'equilibrio e del "giusto mezzo": il termine è aristotelico. Nell'Etica Eudemia e nell'Etica Nicomachea Aristotele ci parla della salute come "giusto mezzo" tra eccessi e difetti. I latini faranno derivare da questo criterio della "giustezza", da MEDIETAS, il nome MEDICINA.

MEDICINA...
  • in italiano medicina
  • in greco ιατρική
  • in latino medicina
  • in arabo دواء
  • in ebraico רפואה
  • in turco tip
  • in francese médecine
  • in inglese medicine
  • in spagnolo medicina
  • in tedesco medizin
  • in russo медицина
  • in cinese 醫藥
  • in giapponese 医学





UN PO' DI GEOGRAFIA...

La geografia è una disciplina importantissima, trasversale rispetto agli altri saperi, poiché ci consente di capire “dove” sono avvenute le cose e ci permette di renderle più attuali. Per quanto riguarda la geografia medica, dal primo Novecento era stata sostanzialmente abbandonata, ma oggi viene ripresa e considerata un'importantissima fonte per quanto riguarda la storia della medicina. Interessantissimo è il link di seguito riportato:


Al giorno d'oggi possiamo considerare di estrema importanza ed utilità la cartina geografica delle strutture ospedaliere, che ci dà informazioni precise riguardo ogni ospedale consentendoci così di scegliere al meglio il luogo dove curare una determinata patologia.

LA MEDICINA....

...NEI FUMETTI...

Per scoprire il grande ruolo pedagogico e sociale svolto dai fumetti in ogni ambito del sapere, come anche quello medico, vi invito a leggere l'articolo di Cesare Peccarisi ("Corriere delle sera" - 8 agosto 2012), riportato nel seguente link, riguardo al congresso internazionale "Comics Medecine: Navigating the margin" (Fumetti e medicina: navigare ai confini) tenutosi a Toronto in Canada tra il 22 e il 24 luglio 2012.



Ed ecco alcune copertine di fumetti tratte dal sito http://www.coverbrowser.com/ ...


Giggle Comics 64 - Medico - Medicina - Cane - Baby - Coniglio






























Nuovi Funnies 84

Marmaduke mouse 14

Wonder Woman (1987) 198 - Phil Noto

Interessante ed utile è anche il seguente link:


...E NEI CARTONI ANIMATI!

Il cartone animato, "Esplorando il Corpo Umano - Siamo Fatti Così", prodotto in Francia nel 1986 e trasmesso successivamente in Italia, illustra in modo divertende e semplice ma nello stesso tempo molto preciso e denso di informazioni, i principali aspetti della biologia umana. I bambini, in particolare, ma anche gli adulti, sono immersi, durante ogni episodio, proprio all'interno del nostro corpo, compiendo un viaggio in compagnia di personaggi animati che rappresentano le componenti microscopiche del nostro organismo, dai globuli bianchi alle vitamine, ai componenti del DNA. Fra i personaggi che hanno un ruolo centrale vi è un gruppo di globuli rossi formato da alcuni individui tra i quali Emo e Globina, ed un globulo rosso anziano, Globus, che fa da Cicerone, spiegando di volta in volta la strutture e le funzioni del corpo umano.






Ecco il link della siglia del cartone:



martedì 30 aprile 2013

GIORGIO COSMACINI E L'EVOLUZIONE DEL PENSIERO MEDICO



Centrale per il mio blog è il video "Il corpo nel pensiero medico", in cui il medico Giorgio Cosmacini, affronta un tema interessante per motivi scientifici, e cioè come l'uomo nel tempo è riuscito a guardare all'interno del corpo umano, e quindi a costruire una certa idea di ciò che siamo e di come "funzioniamo". Ma il professor Cosmacini è anche un filosofo che ha integrato questa sua cultura scientifica e storica con il ragionamento e con l'evoluzione del pensiero per quanto riguarda il modo di studiare il nostro corpo. 
Oggi abbiamo a che fare con una tecnologia straordinaria, che si è evoluta negli ultimi decenni in maniera eccezionale consentendo agli scienziati e ai medici di indagare, di ricostruire le realtà interne al corpo. Ma provate ad immaginare il medico molti secoli fa, che doveva diagnosticare lo stato fisico del malato: egli era più simile a un indovino che a uno scienziato. 
Nonostante ciò è possibile rintracciare un "filo" continuo che unisce questo passato all'attualità, un'evoluzione di pensiero che ha sempre sostenuto l'idea e la voglia di indagare il nostro corpo, al fine di rivelarne i meccanismi segreti.

VIDEO 
"IL CORPO NEL PENSIERO MEDICO"



Per una rielaborazione del discorso tenuto dal professor Cosmacini consiglio il seguente link:

MEDICINA E MORTE

"Come era apparsa dignitosa sul guanciale la testa del giovane con la barbetta sollevata! Come era stato significativo lo sguardo degli occhi troppo grandi, quando li aveva girati verso la porta!"

(THOMAS MANN, 1924, La  Montagna Incantata, capitolo VI, "Un tentativo di conversazione francese". 3° ed. Milano: Corbaccio). 

Thomas Mann riesce a descrivere con poche e "penetranti" parole la condizione e lo stato d'animo di un moribondo. Il mestiere medico è quello da sempre maggiormente coinvolto nell'esperienza diretta della morte. A tale proposito interessantissima è l'intervista al Prof. Giorgio Cosmacini, insegnante di Storia del pensiero medico nell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

LA MALATTIA

“La malattia è… “umiliazione”…anzi un’umiliazione dell’uomo dolorosa, che ne offende il concetto, che nel caso particolare i può magari rispettare e curare, ma volerla onorare è un’ “aberrazione” e il punto di partenza di ogni aberrazione mentale… Il dilemma, caro signore, la “tragedia” comincia dove la natura fu crudele al punto da spezzare l’armonia della persona…o da renderla impossibile fin da principio, legando uno spirito nobile e desideroso di vivere a un corpo non idoneo alla vita.”


(THOMAS MANN,  1924, La  Montagna Incantata, capitolo IV, "Un acquisto necessario". 3° ed. Milano: Corbaccio). 



Tutti noi conosciamo Leopardi, la cui vita fu contrassegnata  dalla malattia e dall’infelicità, tanto che fin dagli anni giovanili egli maturò una profonda “cognizione del dolore”.  Fu “un uomo gobbo, malaticcio, con un’anima originariamente grande, ma di continuo umiliata dalla miseria del corpo e trascinata nelle bassure dell’ironia, un’anima i cui lamenti straziano il cuore.” 

Nello Zibaldone Leopardi afferma che "le modificazioni del pensiero dipendono totalmente dalle sensazioni, dallo stato del nostro fisico; che l'animo nostro corrisponde in tutto alle varietà ed alle variazioni del nostro corpo. Un fatto, pechè noi sentiamo corporalmente il pensiero: ciascuno di noi sente che il pensiero non è nel suo braccio, nella sua gamba; sente che egli pensa con una parte materiale di sè, cioè col suo cervello, come egli sente di vedere co' suoi occhi, di toccare colle sue mani".


(GIACOMO LEOPARDI, Zibaldone di pensieri,  pag. 2861.  Letteratura italiana  Einaudi)



"Il deforme Leopardi...fu privo dell'amore delle donne, e ciò soprattutto deve averlo reso incapace di impedire che l'anima gli si intristisse. Vide impallidire la luce della gloria e della virtù, la natura gli parve maligna...d'altro canto  maligna è, stupida e cattiva...e disperò della scienza e del progresso!...Qui è il "dilemma del sentimento umano"..."

(THOMAS MANN,  1924, La  Montagna Incantata, capitolo IV, "Un acquisto necessario". 3° ed. Milano: Corbaccio).